Riforma della IV Gamma. Gallinella a FreshCutNews: “Urgente convocare un tavolo tecnico”

Unanime il coro di voci che invoca al governo un tavolo per la riforma della IV Gamma, in cui si possa definitivamente fare chiarezza anche sul settore emergente del vertical farming. Oltre che dalle parti sociali, la richiesta è arrivata anche dal presidente della Commissione Agricoltura della Camera, Filippo Gallinella (nella foto), attraverso un comunicato congiunto firmato insieme alla collega di partito (M5S), la deputata Anna Bilotti.
La nota stampa dello scorso 9 novembre, è arrivata, peraltro, all’indomani di una visita dei due parlamentari, agli impianti di IV Gamma della Piana del Sele, organizzata da Unione Italiana Food – IV Gamma.
In un’intervista esclusiva a FreshCutNews, Filippo Gallinella spiega la sua visione, non secondaria in considerazione del suo ruolo istituzionale di presidente della Commissione Agricoltura della Camera che, in base al processo legislativo italiano, passerà ad un primo vaglio tecnico la bozza di riforma sulla IV Gamma che, solo dopo l’ok tecnico della Commissione, andrà in aula per il voto.
– Cosa vi ha spinto a sollecitare un tavolo che faccia, per citare il vostro comunicato, ‘chiarezza sui prodotti ortofrutticoli da vertical farming’?
“Abbiamo semplicemente dato voce alla grande richiesta che arriva da tutte le parti sociali, di provvedere al più presto ad una revisione della norma sulla IV Gamma e sulla IV gamma avanzata, se vogliamo chiamarla così quella relativa al vertical farming. Restiamo comunque in attesa dell’ok da Bruxelles sulla bozza di decreto attuativo dell’art. 39 del Decreto Sostegni, che ha dato una prima disciplina al vertical farming, relativamente ai parametri igienico sanitari, alle diciture in etichetta e al divieto, per questo settore, di produrre le cosiddette insalate arricchite”.
– Avete inoltrato richiesta al sottosegretario all’Agricoltura, Francesco Battistoni, che ha la delega su questa materia?
“Ci siamo sentiti al telefono e anche in quell’occasione gli ho fatto presente l’urgenza di una convocazione del tavolo per la riforma di IV Gamma, una richiesta delle parti che trova il mio appoggio. Il sottosegretario si è detto disponibile”.
– Esiste già una bozza di riforma sulla quale la Commissione, che è la prima ad essere interpellata nell’iter legislativo, potrà mettersi a lavorare, quanto meno come punto di partenza?
“Per quel che mi risulta non c’è un testo”.
– Il tema sta suscitando dibattiti accesi su diversi aspetti. 
“Non mi stupisco di questo. La ormai datata norma sulla IV Gamma all’epoca fu frutto di un compromesso tra ministeri e aprì un dibattito molto acceso. Oggi il tavolo urge per dare un quadro normativo ad uno sviluppo tecnologico che non ha ancora una disciplina legislativa. È una questione tecnica. C’è una nuova tecnologia che va presa in considerazione. Serve un decreto per definire in maniera chiara, con un approccio nuovo, questa materia e seguire le nuove tendenze. Forse bisognerebbe meditare meglio su cosa offrire al consumatore. Serve una nuova norma, magari una norma quadro, che non parli solo di IV Gamma. Dovrà decidere se e come modificare la norma esistente, magari introducendo il concetto di una nuova gamma di prodotti ortofrutticoli”.
– Si potrà parlare di  VI Gamma per il vertical farming?
“Posso solo dirle quello alcune valutazioni sulle norme esistenti”.
– Ad esempio quali?
“Il codice civile è molto chiaro nel definire quale sia un’attività agricola. Si riferisce a chi svolge (cit. lett.): ‘attività dirette alla cura ed allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere vegetale o animale, che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco o le acque dolci, salmastre o marine’. La norma include anche ‘le attività, esercitate dal medesimo imprenditore agricolo, dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall’allevamento di animali, nonché le attività dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l’utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell’azienda normalmente impiegate nell’attività agricola esercitata, ivi comprese le attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale, ovvero di ricezione ed ospitalità’. La norma comunitaria invece è molto chiara nella definizione di cosa sia un prodotto agricolo”.
– Quindi la legge ammette implicitamente la natura agricola delle coltivazioni in vertical farming?
“Non mi metta in bocca cose che non dico. Vedremo se la norma sarà cambiata o meno. È tutto da vedere. In ogni caso condivido la necessità di convocare con urgenza un tavolo tecnico che affronti la questione prima della discussione parlamentare”.
Mariangela Latella

Iscriviti alla nostra newsletter e ricevi ogni giorno
le più importanti notizie dal mondo dell’ortofrutta.

Grazie per esserti iscritto alla nostra newsletter!