Gruppo Vega, politica dell’attenzione verso i fornitori

Mentre il Triveneto inizia ad accusare i colpi della quarta ondata di Covid, con impatti anche sui punti vendita e nella catena di fornitura, il Gruppo Vega, parte del gruppo VéGé, inizia a ragionare sugli sviluppi del settore della IV Gamma sia in termini di riconoscimento di margini ai produttori che di costruzione della domanda di prodotto biologico nei supermercati.
Ne parliamo con Teodoro Fanelli,responsabile buyer ortofrutta della società che opera nel Veneto e nel Friuli-Venezia-Giulia con una rete di oltre 300 punti vendita e sei insegne, in un’intervista esclusiva per Fresh Cut News.
– Siamo alla vigilia del rinnovo dei listini. La parte produttiva di IV Gamma arranca a causa dell’impennata del costo delle materie prime, peraltro piovuta tra capo e collo dopo due anni di pandemia difficili per il settore. Come rispondete a questa emergenza?
“Che è un problema concreto ma non concretizzato”.
– In che senso?
“Nel senso che se ne parla da un po’ di tempo di questi temi, a partire dalla difficoltà di approvvigionamento delle materie plastiche, fondamentali nel settore, ma fino ad ora non ho ricevuto nessuna richiesta ufficiale di aumento dei listini anche se comunque il discorso è rinviato a gennaio. In realtà una prima risposta alla crisi del settore l’abbiamo già data aumentando i formati delle referenze. In questo modo, abbiamo creato marginalità con una maggiore movimentazione di volumi”.
– Se a gennaio ci saranno istanze di aumento da parte dei fornitori al rinnovo dei contratti, le prenderete in considerazione?
“Noi, che siamo parte del gruppo VéGé, non abbiamo fornitori nazionali, lavoriamo soprattutto su prodotti locali. Ma senza dubbio siamo disponibili a tendere una mano ai nostri fornitori per affrontare questa fase di mercato. Inoltre, c’è sempre la possibilità di rivedere i listini nel corso dell’anno se il quadro finanziario cambierà rispetto al momento della chiusura dei nuovi contratti”.
– Ad esempio, attraverso il lavoro sulla marginalità del retailer? 
“Noi siamo un gruppo della distribuzione organizzata. Il nostro core business sono gli associati. I negozi di proprietà sono una parte minoritaria. In ogni caso è noto che la marginalità del retailer oggi non è altissima”.
– Cosa pensa del fenomeno del vertical farming?
“Lo stiamo monitorando ma, al momento, non è nei nostri programmi di fornitura per il futuro; tanto più che noi siamo una catena che spinge molto, come le dicevo, sul prodotto locale. Inoltre, da quel che vedo, non mi pare che queste produzioni diano nulla in più al consumatore se non in termini di prezzo. Quelle poche referenze che ho visto sul mercato avevano prezzi intorno ai due euro per una confezione di 80 grammi. Ci ricordiamo ancora tutti quanto abbiamo biasimato l’Olanda quando ha iniziato a coltivare i pomodori a grappolo in idroponica. Oggi rappresentano il 90% dei pomodori a grappolo presenti sul mercato”.
– Come pensate di adeguare il reparto di IV Gamma agli obiettivi sul biologico imposti dalla strategia Farm to Fork europea?
“Penso che il consumatore che acquista bio al supermercato non sia un, diciamo così, ‘talebano’, ossia un integralista del bio. Quel tipo di acquirente si rivolge ai negozi specializzati. Il target del consumatore di bio del supermercato è, per fare un esempio, una mamma di famiglia molto attenta ai propri acquisti. Si tratta di consumatori occasionali. Penso che dobbiamo accompagnare l’acquirente verso l’abitudine all’acquisto di prodotti bio e, in questa direzione, iniziare con la vendita di prodotti a residuo zero che non abbiano una grande differenza di prezzo rispetto al prodotto convenzionale, mi sembra un’ottima soluzione di compromesso. Adesso il bio offre marginalità superiori dal 30 al 50% sia per la IV Gamma che per la prima. È improponibile, per lo meno di punto in bianco. Penso che serva procedere per gradi per arrivare ad una penetrazione di mercato significativa del bio puro e far capire al consumatore che, nel futuro, potrà trovare nella GDO, la stessa qualità certificata che oggi trova nei negozi specializzati”.
Mariangela Latella