Buoso (CONAD): L’aumento dei prezzi a scaffale non è la soluzione

L’aumento dei prezzi a scaffale non è la risposta ai problemi della IV Gamma: lo ha detto Nicola Buoso, senior buyer CONAD, che ha portato la voce della grande distribuzione al convegno che si è svolto venerdì mattina a Treviglio (Bergamo) per volontà di FORAGRI, fondo interprofessionale per l’agricoltura.

“I distretti campano e lombardo incontrano la GOD”: questo il titolo dell’appuntamento al quale sono intervenuti anche Vincenzo Lenci di Confagricoltura (che ha analizzato situazione e problematiche di comparto), Rosario Rago dell’omonimo gruppo, Renato Giavazzi di GEAC (“La IV Gamma nella bassa bergamasca”), Felice Poli di OP Sole e Rugiada (“La realtà delle produzioni bresciane”).

Nella parte convegnista e nella successiva tavola rotonda è stato più volte stato evocato il Tavolo interprofessionale quale possibile riferimento, oggi mancante, per cercare soluzioni condivise alla difficile situazione attuale, tra carenza di prodotto, difficoltà agronomiche, scarsa remunerazione, difficoltà della componente agricola ma anche industriale a farsi riconoscere un maggior valore da chi opera a valle della catena.

Sullo sfondo, le criticità organizzative e lo scarso dialogo in una filiera che ricorda il fresh cut statunitense di oltre un decennio fa, quando per scrollarsi di dosso la crisi, con uno sforzo congiunto senza fughe in avanti (e qualche chiusura), il sistema USA è riuscito a rimettersi in sesto restituendo efficienza e guadagni ai suoi attori.

Il comparto della IV Gamma, ha spiegato Lenci, sta passando da filiera di distretto a sistema meno concentrato, e punta sempre di più sulla sostenibilità.

Solo nella Piana del Sele, ha spiegato Rago sono circa 7mila gli ettari produttivi, coni un giro d’affari tra i 500 e i 600 milioni di euro. “Un settore che complessivamente esprime un valore di 1,5 milioni di euro ma che oggi attraversa una fase critica di cui deve, dovrebbe occuparsi l’interprofessione”.

Ma l’aumento dei prezzi in GDO non è la soluzione, ha sottolineato appunto Buoso, unico esponente della GDO presente in sala, intervenuto dopo la presentazione di una serie di dati sul settore. “Ci sono protagonisti del retail che tengono i listini molto bassi e continuano a fare promozioni”, ha aggiunto facendo riferimento ai discounter. “Attenzione, ci sono insegne che stanno tornando a puntare sulla prima gamma evoluta”. Anche l’esponente di CONAD ha messo in luce la necessità di un Tavolo congiunto di cui facciano parte, ha tenuto a precisare, tutti gli attori della filiera e tutte le insegne distributive.

Altro tema emerso: la capacità di comunicare. Da migliorare. “Perché – è stato detto – non è possibile che ancora oggi la signora Maria si chieda se l’insalata in busta deve essere lavata o meno”.

Nel corso del convegno riflettori puntati anche sul vertical farming, con la testimonianza del CEO di Zero, Daniele Modesto. (m.ald.)

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