D’Amico: “Alla filiera il clima oggi impone un cambio di visione”

Il cambiamento climatico sta avendo un forte impatto sull’approvvigionamento della materia prima di IV Gamma. Questo sta portando ad una diversificazione delle zone di produzione ma anche all’implementazione di nuove tecniche di coltivazione.
È l’ultima fotografia legata alle forniture di IV Gamma scattata da Gianfranco D’Amico, presidente di Unione Italiana Food, che delinea un drastico cambiamento all’orizzonte del comparto del Fresh Cut italiano.
“È finito il vantaggio competitivo italiano sulle produzioni di baby leaf, su cui eravamo pionieri del mercato. Oggi anche la Spagna e il Portogallo si stanno attrezzando a questo tipo di produzioni andando oltre le tradizionali varietà iceberg e lattughe mature che in determinati periodi dell’anno servivano a bilanciare la mancanza di prodotto italiano. Stanno testando nuove varietà”.
Dove?
“So che in Spagna stanno facendo test in diverse zone del Paese ma non ho elementi per dare una risposta più precisa. Tuttavia si sta certamente verificando qualcosa che ci dimostra che, pur essendo il prodotto di IV Gamma un prodotto estremamente nazionale, i distretti agronomici che lo alimentano, stanno diventando sempre più globali”.
Cioè?
“In questo momento c’è un impatto sulle zone di produzione derivato dal cambio climatico. Tutta la filiera quest’anno ne ha risentito con problemi agronomici molto forti che stanno facendo riflettere seriamente sul modo in cui i bacini e i distretti di produzione agronomica debbano essere in qualche modo diversificati dal punto di vista geografico”.
In che modo?
“Bisogna trovare aree differenti. Non solo all’estero. Si pensi, nel nostro Paese, alla Sardegna, che è poco sviluppata. O anche alla Grecia. Magari non proprio nell’immediato, ma un domani perché no. Insomma il messaggio che vorrei lanciare è che occorre riflettere su una filiera di IV Gamma che abbia una visione un po’ più larga”.
Come affrontate questo problema con il settore produttivo?
“Oltre a lavorare sulla diversificazione delle zone di produzione, puntiamo a nuove tecniche agricole come ad esempio quella fuori suolo”.

Mariangela Latella

Nella foto Gianfranco D’Amico, a destra, con Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura della Lombardia