Così il Coronavirus cambia i ristoranti in America. Il modello Sweetgreen

Sweetgreen, catena americana di 104 ristoranti focalizzata sulla vendita di cibi sani tra cui insalate fresh cut, ha cambiato modello di business a causa del Coronavirus e si è spostata sul digitale.

Per garantire una maggiore sicurezza sanitaria ai propri clienti e al proprio personale, ha chiuso tutti gli store ed ha organizzato la distribuzione di cibo ready-to-eat a domicilio (con consegna gratuita) organizzando gli ordini tramite la nuova app di Sweetgreen (per iOS) oppure tramite la piattaforma di Uber Eats.

Il cliente ha la possibilità di richiedere l’opzione di ‘consegna a casa senza contatto’. In tal caso l’addetto alla consegna lascerà il pasto (acquistato online) davanti alla porta del cliente. Tramite sms, inoltre, i clienti possono comunicare ai fattorini, ulteriori e specifiche precauzioni di cui intendono avvalersi. Le confezioni possono comunque anche essere ritirate nei ristoranti ma non in qualsiasi momento ma nel giorno e nell’ora indicati nei dettagli dell’ordine.

Per promuovere il nuovo sistema di vendita, Sweetgreen ha invitato a creare pranzi virtuali con amici accordandosi, ad esempio, per un Salad Dinner in videoconferenza.

Sweetgreen fa sapere in una nota ufficiale: “Il nostro personale sta monitorando attentamente gli sviluppi dell’epidemia di Covid-19 al fine di approntare le migliori precauzioni e protocolli di salute e igiene per tutti i membri del team e degli staff dei ristoranti”. Lo staff degli store è stato inoltre formato proprio per garantire la distribuzione dei pasti in totale sicurezza.

Nello spirito di solidarietà nei confronti del personale medico che opera negli ospedali in prima linea nella lotta alla pandemia, Sweetgreen sta fornendo loro gratuitamente insalate fresche e ciotole.

Mariangela Latella