La IV Gamma biodinamica registra le perfomance migliori del settore

L’Europa si sta accorgendo della IV Gamma Biodinamica. Si tratta di un segmento di mercato, ancora una nicchia, in cui l’Italia la fa da padrona nella UE con un fatturato di comparto di circa 6-7 milioni di euro generato prevalentemente in Germania da 5 produttori-esportatori italiani, veri e propri pionieri nell’Unione che, in tempi di Covid, hanno registrato performance di crescita incredibili, che hanno distaccato (udite, udite!) di quasi il 30% quelle degli omologhi prodotti convenzionali.
“Secondo i dati di Demeter Italia, che è l’associazione che certifica le colture biodinamiche, ed ha sedi in 46 Paesi – spiega Enrico Amico, conduttore dell’azienda di IV Gamma Bio e Biodinamica casertana, ‘La Colombaia’, nonché presidente di Demeter Italia, che unisce i 700 produttori di biodinamico – se l’export di IV Gamma biodinamica italiana è cresciuto del 10%, quello del bio ha perso un 7-8%, mentre il convenzionale è andato giù addirittura del 20%. Performance importanti, quelle del biodinamico, un trend che non è sfuggito alla GDO europea. Da ottobre, ad esempio, la mia azienda ha aggiunto l’insegna dei supermercati Kaufland tra i propri clienti tedeschi, affiancandola ai già consolidati Edeka e Globus. Inoltre la catena svizzera Migros, dalla fine di quest’anno introdurrà delle nostre referenze biodinamiche nel proprio reparto di IV Gamma”.
Con il suo giro di affari da 2,5 milioni di euro l’anno (in crescita costante ) per il solo settore biodinamico, La Colombaia, è leader europeo oltre che pioniere nella produzione di queste particolari insalate super rispettose della natura.
“Il biodinamico – precisa Amico – rappresenta il 30% del nostro fatturato che complessivamente è di circa 8 milioni di euro l’anno, realizzato su 100 ettari di cui 50 sotto serra. La maggior parte del nostro volume d’affari viene generato da IV Gamma biologica.
Data questa preponderanza sul totale – precisa Amico – “anche noi abbiamo chiuso il 2020, anno pandemico, in perdita. Ma se si guardano solo le performance del biodinamico, siamo cresciuti del 10% e con l’accordo con Migros e il recente accordo con Kaufland, prevediamo di crescere ancora di più nel 2021”.
Tra le novità dell’azienda, che fino ad oggi ha venduto le sue referenze in tradizionali confezioni di plastica, una confezione realizzata per il 96% con gli scarti del riso e per il 4% in plastica utilizzata per lo spinacino e la rucola di IV Gamma biodinamica a marchio ‘Amico Bio’. Una confezione sostenibile che comunque garantisce all’insalata, una vita a scaffale di 9 giorni.
Viste le performance ed il valore aggiunto che il fresh-cut biodinamico riesce a spuntare, altri produttori italiani, fino ad ora per lo più piccoli, se ne stanno occupando.
Il prossimo passo de La Colombaia è quello di chiudere, entro l’autunno, il primo contratto di filiera biodinamica che coinvolgerà, come produttore di IV Gamma, anche l’azienda laziale Agrilatina, e per altre produzioni agricole, il Gruppo Campisi (Sicilia) e l’azienda Terra (Bolzano) con l’obiettivo di creare un vero e proprio paniere biodinamico made in Italy.
Mariangela Latella