In SIGMA la IV Gamma non ha mai smesso di tirare: +30% per la PL

Quello che colpisce dell’andamento della IV Gamma in tempi di pandemia, sono le differenze di trend (di crescita o di perdita di fatturato del reparto) legate alle superfici degli store. Le insegne fatte soprattutto di store medio-piccoli, come ad esempio SIGMA (ma abbiamo trovato un trend positivo per il 2020 anche in Conad) registrano dati di crescita del settore molto significativi nel periodo del Covid che, a livello di media nazionale, è stato caratterizzato da un secco -7% a fine 2020.
“In SIGMA la private label di IV Gamma è cresciuta, a fine 2020, del 30% – afferma Alessandro Albanese che gestisce il reparto di IV Gamma per il Consorzio Europa, società consortile nata a fine anni ‘90, che dal 2010 è parte del gruppo SIGMA con punti vendita su quasi tutto il territorio nazionale -. I prodotti a marchio, per contro, sono cresciuti del 13%. In tutta evidenza si tratta di un trend diverso rispetto a quello generale di questo settore ed il segno positivo, noi lo abbiamo registrato in tutti i reparti, indipendentemente dalla loro collocazione geografica”.
– A cosa è dovuta una crescita così significativa?
“Noi abbiamo soprattutto piccoli negozi, negozi di prossimità. È una tipologia di punto vendita che non ha visto una variazione della frequenza di acquisto durante la pandemia. Anzi, abbiamo registrato un aumento del numero di frequentatori e questo ha determinato un’impennata notevole dello scontrino medio. Poi c’è stato un altro elemento importante. Siamo riusciti a dare una continuità di servizio grazie anche al contributo dei nostri fornitori”.
– Quanto pesa la private label sul vostro reparto di IV Gamma?
“Diciamo che abbiamo una decina di referenze a marchio privato. Tutti prodotti di base per un target classico e standard”.
– Quante referenze avete, invece, a marchio del produttore nel vostro assortimento?
“In tutto il gruppo, abbiamo circa 150-200 referenze in assortimento, a marchio del produttore. Poi ogni store definisce quali mettere a scaffale in base al target della propria clientela”.
– Progetti per cavalcare la ripresa del settore in questa fase definita di new normal?
“Ci affidiamo ai suggerimenti dell’industria. Ma per il momento rimaniamo, con l’assortimento di base, sulla PL. Prodotti mirati in base a zone specifiche”.
– Sviluppi sul settore bio?
“Anche qui, seguiremo l’andamento dell’industria. Ma se devo essere sincero, la domanda è molto bassa. L’unica referenza che si vende in bio, sono le uova. In IV Gamma c’è qualche referenza ma non fa assolutamente numeri tali da spingere verso l’ampliamento dell’offerta o l’ingresso nella private label”.
Mariangela Latella