Ananas ready-to-eat, ci provano anche Ecuador e Filippine

Si intensifica la competizione globale sulla frutta esotica con l’Ecuador che è appena entrato nel mercato ready-to-eat con l’ananas, arrivando a esportare 185mila tonnellate nel 2017, mentre avanzano le Filippine e c’è anche l’Africa che sta scaldando i motori.
L’innovazione nello snacking, che rappresenta un giro d’affari di oltre 18 miliardi di sterline in tutt’Europa, in ripresa dopo il calo del 2016, è una chiave di volta. Per questo la S&W, azienda filippina leader mondiale nella produzione ed esportazione di ananas, che produce anche per il marchio Del Monte ma che in Europa arriva con il marchio proprio, rilancia sulla sfida della crescente domanda UE di prodotto pronto per l’uso e propone un’inedita referenza di ananas-ghiacciolo.

Si chiama Wow ed è stato presentato ufficialmente a Macfrut, durante il Tropical Fruit Congress. Si tratta di stecche da 50 grammi di ananas congelato, tagliato e confezionato dentro l’involucro tipico dei gelati, proposto con il marchio Natural Fruit. Una volta presi dalle celle refrigerate per il consumo, vanno lasciati decongelare per una ventina di minuti e poi consumati come se fossero un ghiacciolo un po’ morbido di frutta estremamente dolce.

Il ready-to-eat di ananas, da un lato intercetta la tendenza dei principali importatori a preferire le referenze pronte all’uso di questo prodotto anche per il crescente invecchiamento dei consumatori che considerano scomoda la pelatura.

Secondo una relazione di Kantar (il leader mondiale nelle ricerche di mercato) sulle importazioni italiane di ananas, presentata nel corso del Tropical Fruit Congress, l’ananas registra un trend positivo nel Belpaese con una crescita dell’1,8% dei volumi importati e una penetrazione del mercato del 67,2%. In frenata la crescita del valore che aumenta dell’1,5% assestandosi mediamente a 1,34 euro al chilo. L’Italia importa 81.500 tonnellate all’anno per un valore complessivo di 109 milioni di euro.

Mariangela Latella