The Rome Table, la concretezza del business: oltre 600 incontri d’affari

Oltre 600 incontri business di 20 minuti ciascuno. Questo il bilancio di The Rome Table 2021, svoltosi l’11 e il 12 novembre scorsi in 4 sessioni d’incontri di 4 ore ciascuna nella efficiente location dell’A.Roma Lifestyle Hotel.
Hanno partecipato buyer da 12 Paesi, Italia compresa, e aziende ortofrutticole provenienti da 10 diverse regioni. La formula del B2B secco – con concessioni ai discorsi e alle cerimonie limitate a un breve benvenuto nella mattina dell’11 e ad un saluto delle autorità convenute nella sera dello stesso giorno – è stata premiante per i partecipanti: pochi fronzoli, molta sostanza; soprattutto, l’opportunità di incontrare faccia a faccia buyer interessanti in un arco di tempo che difficilmente concedono altrove, al telefono e nei loro stessi uffici.
La quarta edizione ha beneficiato di uno staff sempre più collaudato, pronto ad intervenire anche per la più piccola esigenza dei presenti, della qualità della location, decisamente adatta ad ospitare l’evento, e dell’adesione di aziende di rilievo sia sul fronte dei buyer che delle aziende di produzione. A questo proposito basti citare la presenza, tra i tanti altri, di una catena leader del mondo arabo come Lulu Hypermarket, che ha annunciato proprio a The Rome Table la prossima apertura di un suo ufficio commerciale a Milano (un ottimo segnale per l’ortofrutta italiana), di un leader dell’e-commerce europeo come Rohlik, che pure ha annunciato durante l’evento il suo prossimo sbarco in Italia, di Metro Ucraina, dell’importatore tailandese Navatan, di distributori italiani come Végé, Eataly, CeDiGros, di una newco rampante come Soplaya. Tra le aziende ortofrutticole italiane, rappresentate aziende di riferimento del settore agrumario, dell’uva da tavola, del kiwi, della IV Gamma, del biologico, degli ortaggi del Sud e del radicchio, dei funghi.
The Rome Table è stato organizzato dall’agenzia Omnibus e ha goduto della partnership di Fruitimprese, Italia Ortofrutta Unione Nazionale, CSO Italy, Italmercati e di Confagricoltura, oltre che del contributo di Regione Lazio assessorato dell’Agricoltura attraverso l’intervento dell’agenzia ARSIAL.
“Nonostante il gran numero di fiere di settore slittate tra settembre e ottobre a causa della pandemia, le presenze ci hanno alla fine premiato dandoci la conferma dell’efficacia e della capacità di attrazione di The Rome Table, che tornerà puntualmente nell’autunno del 2022”, commenta il managing director di Omnibus, Antonio Felice.
Nella serata del cocktail offerto ai partecipanti, si è avuta la conferma del sostegno convinto dei partner, in particolare del presidente di Italia Ortofrutta, Gennaro Velardo (non poche le OP aderenti all’Unione presenti), di Confagricoltura attraverso il consigliere nazionale Nicola Cilento (“The Rome Table si sta sempre più dimostrando uno strumento concretamente utile alle nostre aziende”), dell’assessora all’Agricoltura della Regione Lazio Enrica Onorati (“Sosteniamo con piacere The Rome Table dalla prima edizione, lo abbiamo considerato quest’anno importante per la ripartenza del settore ortofrutticolo dopo la pandemia e ce ne ha dato conferma”). Tra le curiosità della serata apprezzate dagli ospiti stranieri, la presenza nel menù di specialità ortofrutticole italiane dalle carote biologiche in pinzimonio di Very Bio (Gruppo Mazzoni) di diversi colori, al risotto al radicchio rosso di OPO Veneto, oltre alla frutta martorana da dessert arrivata per l’occasione dalla Sicilia dal maestro pasticciere Alessandro Marchese.
L’organizzazione dell’edizione 2022 partirà con largo anticipo già dalla fine di quest’anno con un’azione promozionale sia in Italia che all’estero.
Per informazioni:
info@therometable.com