Si avvicina l’IGP per la rucola della Piana del Sele

Conto alla rovescia per la costituzione del Consorzio di tutela della rucola della Piana del Sele IGP che metterà insieme le OP Terra e Orti, Alma Seges, La Maggiolina, Oasi ed Eurocom aggregando il 60% delle superfici coltivate nel territorio per un totale di duemila ettari di serre.
Per partire si attende l’ultimo ok procedurale che deve arrivare dall’UE per il definitivo riconoscimento dell’IGP, dopo quello della Regione e del Ministero, quest’ultimo rilasciato il 25 luglio 2018.
“Una volta costituito – spiega Vito Busillo (nella foto), presidente dell’Associazione della Rucola della Piana del Sele IGP, che ha avviato, due anni fa, la procedura per il riconoscimento della certificazione – saremo il quarto consorzio di tutela nel ranking delle eccellenze agroalimentari made in Italy con un fatturato consorziato compreso tra i 400 e i 600 milioni di euro, che rappresenta il 73% della produzione di rucola in tutta la Penisola”.
Al primo posto nel ranking delle IGP, c’è il Parmiggiano Reggiano con 1,1 miliardi di euro di fatturato consorziato; seguono a ruota il Grana Padano e il Prosciutto di Parma (800 milioni di euro) mentre dopo quello della rucola della Piana del Sele, si attesta il Consorzio di tutela dell’aceto balsamico di Modena con 380 milioni di euro.
La peculiarità della rucola coltivata alle pendici dei monti del Piceno, nei territori dei comuni di Eboli, Battipaglia, Pontecagnano, Montecorvino Rovella, Montecorvino Pugliano, Bellizzi e Capaccio-Paestum, è data dalle sue eccezionali proprietà nutraceutiche che si generano grazie alle particolari condizioni pedoclimatiche della piana. Un’area in cui il clima è sempre mite e con piogge stagionali mentre il suolo è argilloso e sabbioso per la presenza del fiume Sele, e con elevato contenuto di potassio grazie alla vicinanza del Vesuvio.
“Due anni fa – precisa Busillo – il professor Gigi Frusciante dell’Università Federico II di Napoli ha fatto uno studio specifico su questo genotipo individuando delle caratteristiche organolettiche uniche proprie ed esclusive di questa eccellenza campana. Tra le proprietà della rucola, si segnalano fra le altre, quelle antinfiammatorie, antiossidanti e antitumorali.
Mariangela Latella